Elegante bambola Ningyō Kimekomi vintage realizzata a mano, originale giapponese.
Raffigura una giovane dama giapponese nell’atto di sollevare un piccolo tsuzumi, il tipico tamburo a clessidra impiegato nel teatro Nō e nel kabuki, tradizionalmente associato a danzatrici e musicisti di corte. La struttura, laccata in nero con membrane circolari alle estremità, è stretta da un intreccio di corde arancioni che avvolgono il tamburo e si chiudono in eleganti nodi decorativi. La figura è costruita secondo la tecnica classica delle bambole kimekomi: il corpo è modellato in un’anima rigida rivestita di stoffe preziose, inserite nelle incisioni del supporto in modo da creare un abito perfettamente aderente e senza cuciture visibili.
La posa è estremamente espressiva: la fanciulla è seduta con le gambe raccolte sotto il voluminoso kimono, in una postura che richiama l’eleganza cerimoniale delle dame di corte. Il busto è eretto e il tamburo viene sollevato con il braccio destro teso in avanti, mentre il sinistro si piega con naturalezza davanti al petto, come se stesse per accompagnare il ritmo con un gesto armonico.
Si distingue per il sontuoso kimono costruito su più strati sovrapposti, che danno una sensazione di grande ricchezza e di peso del tessuto. Alla base si nota uno strato color avorio, che affiora lungo il bordo e sopra di esso si sovrappongono diversi strati rosa e rossi, visibili soprattutto lungo l’ampio orlo posteriore. L’abito esterno è color rosso intenso e brillante, tessuto a jacquard con motivi di fiori di kiku, simbolo di longevità, buona fortuna ed eterna giovinezza, che emergono su un fondo cangiante decorato con hanabishi (花菱, “fiore a diamante”): un disegno a quattro petali a forma di losanga, impiegato fin dall’antichità per ornare gli abiti e gli arredi delle famiglie aristocratiche di corte.
Le maniche e parte del busto sono ricoperti da un ulteriore strato in tessuto beige chiaro, impreziosito da decorazioni dorate che ne accentuano il carattere cerimoniale. Nella tradizione del teatro e della danza giapponese è frequente l’uso di sovrapporre un soprabito al kimono principale, lasciandolo scivolare leggermente per mettere in risalto lo strascico e la stratificazione degli abiti, segno di eleganza e di status. Il bordo del collo rivela più strati cromatici, un dettaglio che richiama il raffinato gioco di abbinamenti tipico del jūnihitoe, l’abbigliamento a più strati delle dame di epoca Heian (794–1185).
Un ulteriore elemento di grande fascino è la capigliatura: i capelli, neri e lucidi, sono lunghissimi e scendono compatti lungo la schiena fino a oltrepassare il bordo del kimono, creando una linea fluida che attraversa la composizione e contrasta con la ricchezza dei motivi tessili. La parte superiore incornicia il volto in modo naturale, mentre la lunghezza è raccolta a metà con un piccolo nastro chiaro. L’insieme richiama l’ideale estetico delle nobildonne del periodo Heian, celebri per le chiome lasciate cadere liberamente fino a terra, simbolo di raffinatezza e bellezza colta, e rimanda alla tipica acconciatura hime katto—il “taglio della principessa”—con le ciocche laterali più corte adagiate sulle spalle.
La posa intensa, il volto affascinante con gli occhi semichiusi, la carnagione chiara e il sorriso appena accennato esprimono un’espressione serena, come se fosse assorta nella musica che la circonda e insieme alla presenza fiera, ne esaltano il carattere nobile e regale.
Questa splendida kimekomi unisce la morbidezza scultorea del corpo alla ricchezza tessile del kimono, offrendo molti livelli di lettura: la grazia del gesto, la cura dei dettagli del tamburo, la sofisticata costruzione degli strati di stoffa, la capigliatura lunga che evoca un ideale estetico antico. È una bambola particolarmente adatta a collezionisti che apprezzano le bambole da esposizione tradizionali, le scene di corte e i riferimenti alla musica classica giapponese.
Si tratta di una bambola realizzata con il metodo tradizionale Kimekomi, tra le più antiche e interessanti tecniche di realizzazione delle bambole istituita a metà del 18° secolo presso il Santuario di Kamigamo a Kyoto. Prima di tutto si realizza il corpo con la segatura del legno di Paulownia compattata con un’impasto a base di fibra di juta e colla di riso. Su questa base vengono poi effettuate delle scanalature con un coltello affilato nelle quali verranno inseriti con molta pazienza e precisione i lembi del vestito della bambola, di solito tessuti pregiati come il broccato di seta, finché la stoffa non sarà perfettamente tesa e aderente a tutto il corpo della bambola. La testa e le mani invece sono realizzate a parte e dipinte finemente a mano.
La bambola può essere posizionata in diversi modi per ottenere pose sempre nuove.
E’ disponibile in un unico esemplare.
Pur essendo un’opera datata, a parte qualche lieve imperfezione appena visibile data dal tempo (vedi foto), le condizioni sono molto buone.
Larghezza: 22cm
Lunghezza: 28cm
Altezza: 17cm














