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Incontro con la famiglia Watanabe

Per realizzare questa intervista, avremmo dovuto incontrare il maestro Yuji Watanabe ma avendo avuto un grave problema familiare non è potuto venire, così siamo stati accolti dal figlio Kunihiko Watanabe, anche lui illustre artista di kokeshi.

Kunihiko ci ha gentilmente mostrato le opere di suo padre e così abbiamo potuto parlare un po’ della loro famiglia di artisti per conoscerli un po’ meglio.

Entrambi infatti, hanno contribuito con la loro maestria a elevare le kokeshi a opera d’arte e sono ora due dei più quotati artisti di kokeshi creative. Le loro opere hanno infatti prezzi molto elevati e sono ambitissime dai collezionisti di tutto il mondo.

Già prima di loro Masao Watanabe, nonno di Kunihiko e padre di Yuji, aveva rivoluzionato il mondo delle kokeshi ed è considerato uno dei padri delle kokeshi moderne. Stiamo parlando quindi di una famiglia straordinaria che è stata in grado di portare avanti l’arte tradizionale delle kokeshi ognuno con l’eccellenza delle proprie opere.

 

Le vostre opere sono caratterizzate dalla ricchezza dei dettagli, dai colori caldi e dall’eleganza dei kimono. Come è nato questo stile?

Nasce innanzitutto dallo studio delle tecniche di decorazione dei kimono, ma anche dallo studio della storia dei costumi e degli gli ornamenti di altre culture e dei differenti tipi di stoffa utilizzati. Ad esempio, per realizzare la shibori (una delle più pregiate tecniche di decorazione giapponese effettuata a mano, legando la stoffa prima di tingerla) si eseguono delle incisioni a mano con il cesello.

Sulle nostre opere si ritrova anche lo stile arabesco e i suoi meravigliosi effetti cromatici che sono frutto di approfondimento e continua ricerca.

 

Data la complessità della realizzazione, quanto tempo può passare dall’ideazione della kokeshi fino alla fase finale?

E’ difficile dirlo. Potrebbe volerci anche un mese per completarla ma non è possibile determinare il tempo necessario per ideare l’opera.

 

Le vostre kokeshi hanno un significato?

Sì, normalmente prendono il significato dal tipo di fiore che raffigurano. Questa kokeshi presenta il fiore di loto e, oltre al simbolo del fiore, esprime la sua unicità:

Utilizziamo anche simboli buddisti e della tradizione giapponese:
sul copricapo di queste due kokeshi sono raffigurati due simboli popolari della tradizione, l’asanoha e l’ichimatsu:

L’asanoha è caratterizzato dalla foglia di canapa a forma di stella (è un simbolo benaugurante di forza e di buona salute, poiché era nota la sua crescita veloce, resistente e prosperosa).

L’ichimatsu invece prende il nome da un attore Kabuki, Sanogawa Ichimatsu (1722-1762) diventò molto diffuso poiché utilizzò molto questo motivo per i suoi kimono.

 

Kunihiko, dove trova l’ispirazione per le sue kokeshi?

Principalmente mi ispiro allo stile di mio padre (Watanabe Yuji) e alle statue religiose, specialmente quelle buddiste. Trovo che in queste statue ci sia qualcosa di sacro che vorrei trasmettere alle mie creazioni.
Inoltre amo le stampe dei kimono e la varietà dei tessuti.

 

Nel corso degli anni lei e suo padre siete diventati tra gli autori più quotati e ricercati dai collezionisti contribuendo a elevare le kokeshi a opera d’arte. Come è avvenuto questo percorso?

Innanzitutto ci fa molto piacere che la pensi così! Io ho iniziato a realizzare kokeshi 17 anni fa, mio padre invece quando aveva vent’anni. Un tempo si realizzavano solo souvenir ora invece noi ci dedichiamo solo a questo stile, cercando di creare sempre opere di altissima qualità. Anche per la scelta del legno, abbiamo deciso di utilizzare solo il Keyaki (Zelkova serrata – olmo giapponese) uno dei legni più pregiati e raffinati.

Lei è il nipote di uno dei padri fondatori delle kokeshi creative, Watanabe Masao. E’ l’artista di kokeshi a me più caro e molti anni fa, in occasione di una loro visita in Giappone, ha omaggiato addirittura i Beatles con una sua kokeshi.

Sì è vero, ma come fate a saperlo?

Le confesso che i Beatles sono una mia grande passione e che come immagine del desktop del mio computer ho proprio la foto in cui tengono le kokeshi regalategli da Masao con Sir Joseph Lockwood, l’allora presidente della EMI Records:

 

Ma è incredibile! Sì, quel modello di kokeshi si chiama “Chigo Zakura” (Bimba Fiore di Ciliegio) e ha ricevuto il premio più importante, quello del Primo Ministro Giapponese.
Questa kokeshi è stata selezionata fra tante per essere data in dono ai Beatles, durante la loro visita in Giappone nel 1965 (ci mostra l’edizione limitata del disco che conserva gelosamente)

Ebbene sì, anche io ho questo modello nella mia collezione di kokeshi e ne sono orgogliosissima!

 

Mio nonno è stato uno dei più grandi artisti che ha contribuito alla nascita delle kokeshi creative:
qui possiamo vederlo all’opera mentre realizza una delle sue creazioni più rappresentative: si tratta di “Mushin(無心) che in giapponese significa “Innocenza“:

 

Immagino che essere il nipote di un’artista così celebre debba avere un grande peso e una grande importanza…un po’ come essere il nipote di Paul McCartney!

(Kunihiko ride).

(foto scattate nella casa-laboratorio della famiglia Watanabe nel gennaio 2020).

Nato nel 1978 a Shiraishi, nella prefettura di Miyagi, Kunihiko Watanabe è figlio di Yuji Watanabe e nipote del Maestro Masao Watanabe. Le sue creazioni seguono sia lo stile del padre che del nonno. Le sue opere si distinguono per l’utilizzo di disegni e tecniche di decorazione complessi, per questo sono tra le più ambite e ricercate tra i collezionisti di kokeshi.

Tra i numerosissimi premi vinti ricordiamo:

2005 – Award of All Japan Modern Kokeshi contest
2006 – Japan Kokeshi handcraft-man’s association Award
2007 – Director-General of Small and Medium Enterprise Agency Award
2008 – Minister of Education Award
2017 – Minister of Land, Infrastructure and Transport Award
2018 – Minister of Education Award.
Attualmente è Membro della Creative Kokeshi Craft Association giapponese.

 

 

Nato nel 1951 nella Prefettura di Miyagi nella regione di Tōhoku, Yuji Watanabe fa parte di una delle famiglie più importanti di artisti di kokeshi: il padre è il maestro Masao Watanabe e suo figlio è Kunihiko Watanabe, entrambi artisti pluripremiati. Nel 1983 vince l’ambitissimo concorso “All-Japan Kokeshi“.
Le sue kokeshi, per la loro fattura pregiata, sono considerate tra le più costose e ambite nel collezionismo delle kokeshi.

Uno dei suoi lavori è permanentemente esposto al museo dei giocattoli di Norimberga, in Germania.

Tra i numerosissimi premi vinti ricordiamo:

1978 – Minister of Education Award
1983 – Minister of Education Award

Premio speciale del 30 ° anniversario del concorso All Japan Modern Kokeshi
2012 – Minister of Education Award
Attualmente è Membro della Creative Kokeshi Craft Association giapponese.

 

Watanabe Masao, nasce nel 1917 nella prefettura di Fukushima e riceve la sua educazione alla lavorazione delle Kokeshi tradizionali dall’importantissimo autore Tatsuo Sato.
Negli anni 50 inizia a studiare un nuovo modo di ‘plasmare’ le kokeshi e per questo è considerato uno dei padri delle kokeshi moderne (sosaku kokeshi).

Riceve moltissimi premi, tra i quali l’ambitissimo e il più importante “Prime Minister Award” per due volte, nel ’63 e nel ’71.

Nel 1987 ha ricevuto il titolo di possessore di abilità di “Modern Master Craftsman“.

Uno dei suoi lavori è permanentemente esposto al museo dei giocattoli di Norimberga, in Germania.

L’artista è deceduto nel 2007 all’età di 89 anni.

 

Di Kimonoflaminia

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